Vol. 2 – La Cognizione

Paracelso, celebre medico del XVI secolo, considerava l’Energia Vitale come un’entità composta da forza e materia vitale, un’essenza irradiante che mediante l’immaginazione poteva produrre effetti benefici. Egli attribuiva grande importanza all’immaginazione, in quanto motore di questa forza vitale che ci conduce a considerare “LA COGNIZIONE”.

“LA COGNIZIONE” in cui l’acqua lava e rinnova: purificazione, rinascita, vita e guarigione.
Nel secondo Volume si delineano le caratteristiche e prende forma definitiva il Pentagramma.

Le riflessioni che si scambiarono Jung e Pauli, due personaggi appartenenti a conoscenze profondamente diverse, li condussero ad una conclusione condivisa. Per i due il termine natura esprime “totalità” essendo elemento di un ordinamento generale che collega tra loro la realtà fisica e quella psichica. Per Jung e Pauli il piano fisico e quello psichico sembravano essere intimamente legati in un tutt’uno a due facce, un “Giano Bifronte” plastica immagine di due aspetti complementari di una sola realtà. Quello che le teorie e gli studi Junghiani ipotizzavano trova così estrema similitudine con quello che caratterizza la natura degli oggetti nella meccanica quantistica, i quali possono presentare di volta in volta caratteristiche corpuscolari oppure ondulatorie, entrambe possibili ma mai coesistenti. Pauli, inoltre, nelle sue riflessioni affronta aspetti fondamentali riguardo alla teoria della conoscenza affrontando un tema lungamente dibattuto nel corso della storia della filosofia e delle scienze. Egli si pose l’antico problema filosofico riguardante la natura del “ponte” che permette di passare dai dati empirici provenienti dall’esperienza alle nozioni, ai concetti, alle idee per poi giungere alla formulazione di teorie scientifiche. Nelle riflessioni di Pauli emerse la profonda influenza che esercitò su di lui la psicoanalisi junghiana.Secondo lo scienziato, il passaggio del ponte fra l’esperienza e la formulazione delle teorie scientifiche doveva evitare il ricorso alla pura logica e catapultarsi nel metafisico con la Invocazione dell’esistenza di un ordine cosmico, oggettivo e universale, al quale risultino soggetti sia l’animo umano che l’insieme dei fenomeni naturali.

ll processo di comprensione della natura risultava allora essere una ricerca di corrispondenze, di sovrapposizioni fra immagini interne preesistenti nella psiche umana e gli oggetti del mondo esterno. A guidare questa ricerca sono delle “idee innate”, che sono presenti negli strati profondi, inconsci, della psiche e che fungono da produttori e ordinatori di rappresentazioni Torniamo così al concetto di archetipi introdotto da Jung che con il termine indicava contenuti inconsci innati comuni a tutte le Persone. Questi tratti delle riflessioni fra Jung e Pauli trovano ampio spazio nel Pentagramma Rinascienza a partire dalla accezione che abbiamo conferito alle Stanze. 7 stanze, un esame un po’ più vasto dei sostrati, un itinerario sugli strumenti della conoscenza, del grande potere che la Persona potenzialmente può esercitare e una marcia di avvicinamento alle sorprese che riserva l’Universo: le Teorie quantistiche sovrintendono in ogni passo dell’esposizioneIl potere dell’Intenzione, unitamente alla volontà, concettualizzata come potere creativo, gioca un ruolo chiave ad ampio spettro: le espressioni di ferma volontà nel seguire i processi, l’innata creatività umana unite ad un efficace metodo sistemico conducono all’ESSERE NEL FARE. Al termine della prima STANZA, il richiamo astrologico metaforico alla precessione degli Equinozi riconduce alla Connessione con il Creato e raccorda il lettore con i segreti legati ai cicli, ai ritmi ed alle cadenze che caratterizzano la vita del nostro pianeta da tempo immemorabile e che si ripropongono nell’attuale per segnare l’accelerazione dell’evoluzione della Conoscenza come fenomeno fondamentale dei tempi che si stanno vivendo. E poi la Mente con le sue peculiarità, il suo potenziale e la sua forza comunicativa e la Noetica, spesso relegata a pseudoscienza da quella scienza che pretende di spiegare tutto e che in continuazione è costretta a ricredersi.
Le teorie quantistiche ritornano qualificando l’evoluzione della Psicologia che, finalmente, ricompone lo spettro di analisi che sovraintende alla tutela del corpo umano in una visione olistica (tutta, intera, totale) dell’insieme dei sistemi vitali.
Poi l’Universo si prende il palcoscenico e funge da apripista alla vastità della Conoscenza per ricondurci all’umanesimo ed alla universalità a cui ogni Persona è connessa.
Il soggetto Comunicazione diventa poi protagonista raccordando interazioni quantistiche a servizio della Comunicazione d’Impresa.
Grande spazio trova poi l’Intelligenza in tutte le sue forme collegate alla Persona con il suo potenziale intellettivo al servizio dell’Impresa.
Con la STANZA 6 si comincia a concettualizzare la filosofia del Brand CONCENTO ed il suo rapporto con le tecnologie in chiave Tecnoetica.
Il Volume termina definendo una precisa posizione nei confronti dell’Intelligenza Artificiale.