Simbologia

I Simboli, pur appartenendo perfettamente al mondo reale, rimettono ad una sfera superiore. Il simbolo avrà tanto più valore quanto più rimetta a tale sfera. Il ruolo del simbolo è di offrire alla sensibilità la chiave per comprendere il mondo spirituale. Plinio Correa de Oliveira

L’Impresa del XXI secolo è una entità evoluta che chiede di andare oltre.  È proprio questa ricerca che spinge a sollecitare la sperimentazione e questo aspetto è ben presente nel contributo che RinaScienza vuole offrire attraverso l’opera della scrittrice: l’Impresa che non innova è parte del passato e la sfida accettata porta ad una visione d’Impresa che sia aperta a vari linguaggi di senso e di forma, linguaggi fatti di parole e non, grazie ai quali poter espandere la propria percezione, creatività e intuizione ben allineate alla frequenza cardiaca del sentire.Nel corso del tempo ci siamo sempre più separati da noi stessi e dalla Natura, smarrendo così, lungo le strade dell’iper-razionalismo, il nostro innato linguaggio simbolico.

L’esercizio di comprensione, l’allenamento che si propone, le immagini che emergono, l’insieme offre l’opportunità di ri-scoprire la nostra intelligenza simbolica per rimettere in Azione la facoltà di intelligere, cioèdi collegare per analogia dati che per una logica lineare e causale appaiono privi di qualsiasi nesso. Come procedere in un simile percorso intellettivo? Nei primi 4 Volumi dell’opera RinaScienza ogni STANZA è aperta da un’immagine e nell’ultimo Volume, La Sinfonia analogica, dove simboli, forme e colori ripercorrono i contenuti molti dei contenuti trascorsi in una chiave un po’ diversa dal comune: simboli accompagnati da parole e parole accompagnate da simboli.

Simboli che celano chissà quale mistero, parole che ti prendono per mano verso luoghi emotivi per lo più inesplorati.

Ogni simbolo ha un significato aperto, non stabilito da una norma codificata, pronto per ogni suggerimento. Così sono proposte anche immagini di Geometria Sacra, fondamentale strumento di conoscenza delle leggi della natura, dei segreti cosmici e di connessione con le energie universali per tante culture. Per Jung il simbolo è un fenomeno a carattere luminoso, energetico e radiante capace di influenzare la psiche conscia, portatore di un contenuto che non riesce ad essere espresso altrimenti. Il simbolo, dal suo punto di vista, non spiega nulla, non contiene nulla, rinvierebbe semplicemente al di là di sé stesso, verso un senso inafferrabile, che nessuna parola di qualsiasi lingua parlata potrebbe esprimere adeguatamente. I simboli hanno quindi un forte valore ricettivo, introspettivo e trasformativo interiore. I significati non stanno tanto nel disegno in sé quanto nell’interiorità di chi li contempla. Un percorso intellettivo quindi, da attraversare con uno sguardo interiore, un guardarsi dentro guardandosi dentro (intueri in latino da cui deriva Intuizione) che consenta di prendere coscienza delle emozioni che il simbolo, il colore e la forma ci evocano: è un dar voce, vita e nome alle emozioni che si trasformano in motori di Azione.

Giordano Bruno, invece, realizza i suoi Sigilli, imprimendo su tavola (incisioni) quei principi universali che governano i pianeti e non solo…diceva:

“ti è sufficiente la specie della figura che hai dinanzi e non ti sono necessarie altre parole per giungere alla dimostrazione…ognuno riconosce nel volto misterioso dell’archetipo, il proprio sigillo ed i segreti…non vi sono principio, misura e figura che non derivino da uno di codesti ordini…Riterrai feconde queste figure, non solo perché comprendono i presupposti di ogni genere di misura, ma anche perché, con la loro configurazione, rappresentano l’archetipo ed il sigillo delle cose.” (G. Bruno, dal “De triplice minimo et mensura”).

I diagrammi ermetici di Bruno diventano così strumenti per capire le meccaniche dell’Universo: grazie al signum Bruno ci indica come entrare nella dimensione simbolica del Mondo delle Idee. I sigilli ermetici, realizzati con squadra e compasso (antichi simboli iniziatici della geometria sacra) sono stati creati per mezzo di ciò che Bruno chiamava Magia matematica.