L’Archetipi del Pentagramma

ARCHITETTURA DEL PENTAGRAMMA

La prima fase della Progettazione: “il Sostrato Primordiale

La prima fase della progettazione del Pentagramma è consistita nel definire il Piano Esistenziale di riferimento di una Impresa Moderna proiettata nel XXI secolo e pronta a sperimentare diversi piani di conoscenza in gran parte legati alle Teorie Quantistiche.

Le “ombre delle idee” sono la magia che conduce alle idee della mente divina di cui le cose sensibili sono copie. Giordano Bruno Il simbolo geometrico del triangolo informa la metafora dell’opera con un vertice archetipico che esprime la filosofia sorretto da un duale costituito dalla Struttura da una parte e dall’allestimento dei media dall’altro.


IL 1° LIVELLO – RINASCIENZA E CONCENTO Struttura elementale – L’archetipo – Il brand

RINASCIENZA è un archetipo che ha trovato collocazione in mie precedenti pubblicazioni: tra l’altro, era centrale già nel mio libro “il 7 e l’Era dell’Aquario” pubblicato nel 2019 poco prima della “reclusione” di massa che ha stravolto tanta Umanità. Il termine RINASCIENZA cela una triade, Nascita, Vita e Scienza, che a sua volta proietta concetti quali Opera, Creazione, Attività, Conoscenza, Coscienza, Condivisione e Cooperazione. In quanto Archetipo, RINASCIENZA è assimilabile ad una “Forma Pensiero Strutturata” che evoca etica, benessere, socialità per tutti gli aventi causa chiamando al coinvolgimento, ora più che mai, il mondo dell’Imprenditoria. L’Imprenditoria industriale e quella post-industriale, finanziarizzate, hanno incarnato, strumentalmente, dichiaratamente ed irresponsabilmente, gran parte delle dinamiche imprenditoriali prevalentemente nella socialità occidentale che si esprime, ormai da molti decenni, attraverso il paradigma “Economia, Finanza e Profitto a beneficio di pochi”:

Ecco la mia riproposizione dell’archetipo RINASCIENZA che ri-trova protagonismo in questa opera, imperniata sulla simbologia del Pentagramma. La proposizione del tema oltrepassa il freddo esame organizzativo aziendale per traguardare elementi legati allo sviluppo della Conoscenza, nella sua più ampia accezione, rispetto a dinamiche molto più complesse che coinvolgono le Persone, la loro unicità, la loro dignità, la loro libertà, le relazioni, l’etica, il benessere e l’ecologia.

RINASCIENZA è un Archetipo di eccellenza, l’impronta del Nuovo Umanesimo Emergente sulla scia di un Nuovo Illuminismo. Il titolo RINASCIENZA, conferito al Pentagramma, richiama un percorso operoso, concreto e razionale ed il suo tragitto incrocia i risvolti emotivi, quelli intellettivi e quelli culturali. Il prefisso RI nel termine RINASCIENZA evoca il cambiamento ed esprime iteratività, duplicazione, riproposizione.

Trattasi di un rovesciamento di paradigma, un ribaltamento di primazia, un sovvertimento culturale:

non più Imprese e Risorse Umane bensì
Persone per le Imprese

Un nuovo modello di sviluppo comportamentale, sociologico ed imprenditoriale che, nell’evolversi del cambiamento, pone la Persona, nella sua Essenza, a governo delle dinamiche sociali, culturali e spirituali emergenti.


CONCENTO è il Modello di Brand, l’Archetipo adottato da RINASCIENZA per veicolare la concezione, la progettazione e la realizzazione CONCENTO interpreta il Sistema Impresa del XXI secolo con i suoi valori etici, umanistici e comportamentali.

CONCENTO è un veicolo di sofisticate Comunicazione, Conoscenza e Partecipazione, articolate su metodologie, tecniche e regole che trovano forma nel Nuovo Umanesimo, nei fondamenti scientifici quantistici e su esperienze consolidate della nostra civiltà industriale. CONCENTO è una Connessione Imprenditoriale aperta alle Professioni, strutturata in base al Modello Organizzativo Dipartimentale ed alla Teoria delle circonferenze: è sostenuta dalla tecnologia Blockchain. CONCENTO è, quindi, un insieme integrato di strumenti tecnologici, gestionali e comunicazionali per la realizzazione, la crescita, la trasformazione (o innovazione) di attività, progetti e idee ad alto valore ambientale, sociale, relazionale, nonché culturale, economico, finanziario.


IL 2° LIVELLO
STRUTTURA ELEMENTALE: I 5 ELEMENTI

Stabilito il primo livello con il primato Archetipico e Comunicativo, attribuiti al valore di RINASCIENZA ed al portato conferito a CONCENTO, si poneva la ricerca di un secondo livello unificante in una prospettiva planetaria collegata al multipolarismo emergente. In concordia con la Conoscenza Atavica che caratterizza profondamente tutte le Culture del nostro Pianeta ed i nostri Piani di esistenza, abbiamo dato Forma ad una Struttura Portante su cui articolare l’intera opera e la scelta è caduta sui “5 Elementi”: da qui “STRUTTURA ELEMENTALE”, in considerazione che:

l’Acqua è il nostro sangue, l’Aria il nostro respiro, la Terra il nostro corpo, il Fuoco il nostro divino, l’etere il nostro corpo vitale.

Per molti studiosi, a partire da Jung, esiste una struttura profonda, inconscia, «archetipica» del pensiero umano che si rende a noi accessibile attraverso immagini, simboli e metafore costanti. Un esempio, quello che abbiamo scelto strumentalmente, ci riporta, ai quattro elementi primordiali: fuoco, acqua, aria, terra, a cui, con Aristotele, si è aggiunto il quinto elemento, l’Etere. Tanto l’Oriente quanto l’occidente, nelle rispettive culture, compendiano la Teoria dei 5 elementi naturali Fuoco, Acqua, Aria, Terra, Etere (Spazio), con accezioni non molto differenti tra loro Già a partire dal VI secolo a.C., la cultura occidentale, nella culla ellenica, ha elaborato una sua storia attraverso vari personaggi molto noti negli studi classici, con Anassimene di Mileto seguito dal siceliota Empedocle, storia poi riproposta da Socrate, prima, e Aristotele, poi. Antiche tradizioni, quindi, ci confermano che tali elementi erano ritenuti alla base della costituzione del mondo: tale percezione non è scomparsa, al punto che i 5 elementi vengono richiamati in molte espressioni, anche moderne, ed in innumerevoli modi di esprimersi nelle arti, nella filosofia, nella musica, nella letteratura e nel cinema.

Il Fuoco

.Il Fuoco – simboleggiato da un triangolo che punta verso l’alto – energia che origina il principio della vita. Dona calore ma anche brucia, distrugge. il Fuoco illumina e simboleggia energia, creatività, passione, libertà, potere, amore, visione, rabbia, forza, volontà, assertività, coraggio e dinamismo.

L’Acqua

L’Acqua – il cui simbolo è un triangolo invertito – è fonte di vita: simboleggia sogno, guarigione, fluidità, purificazione, rigenerazione, stabilità, forza, cambiamento, fertilità, devozione, ricezione e amore incondizionato e poi morte e rinascita.

L’Aria

L’Aria – il cui simbolo è un triangolo verticale con una linea orizzontale che lo attraversa – è l’energia vitale che si respira, senza la quale non sarebbe possibile sopravvivere: rappresenta il respiro cosmico. Simboleggia comunicazione, intelligenza, percezione, conoscenza, apprendimento, pensiero, immaginazione, creatività, armonia e viaggio.

La Terra

La Terra – simboleggiata da un triangolo invertito con una linea orizzontale che lo attraversa – è accogliente, solida e rigogliosa, simboleggia la materia primordiale che nutre la vita. Rappresenta prosperità, fertilità, stabilità, ordine, fondatezza, sostentamento, creatività, abbondanza fisica, nutrimento, solidità, affidabilità, sicurezza, permanenza, intuizione, introspezione e saggezza.

Questi quattro elementi sono ritenuti “stati di aggregazione della materia” nelle loro conformazioni ardente, gassoso, liquido e solido: sono inoltre in grado di rappresentarsi come opposti. La interazione degli elementi genera tutti i fenomeni cosmici di nascita, morte e trasformazione attraverso Amore, forza attrattiva, e Discordia (o odio), forza repulsiva, la cui interazione, per Empedocle, interviene in una alternanza ciclica tra “Sfero e Caos”.

L’Etere

La Quintessenza di Aristotele e il Dodecaedro

Aristotele, aggiunse il quinto elemento, fondamentale per la sintesi dei 4 elementi: la Quintessenza, o Etere, che costituisce la materia delle sfere celesti, l’essenza del mondo celeste, eterno, immutabile, trasparente. Il Dodecaedro, nella concezione degli antichi Greci, rappresentava la perfezione dell’etere. La speciale attribuzione attribuita al dodecaedro, simbolo dell’Universo e dei suoi principi fondamentali, deriva dalla presenza del pentagono, figura che in sé contiene la sezione aurea che, più di ogni altra, desta sensazioni di armonia, equilibrio e perfezione matematica.

…restava una quinta combinazione e il Demiurgo se ne giovò per decorare l’Universo (dodecaedro). – Platone

Da qui…
I 5 ELEMENTI ED I CINQUE VOLUMI DEL PENTAGRAMMA

IL 3°LIVELLO – STRUTTURA ELEMENTALE: LE STANZE

Le Stanze del Pentagramma

Questa breve introduzione motiva definisce e sostanzia la scelta del termine Stanze come luoghi ove idealmente vogliamo risieda la memoria del Pentagramma. Il termine “STANZA” nel Pentagramma è utilizzato per qualificare, in senso archetipico, 7 elementi primari e sub-stanziali per ogni Volume Infatti, ogni Volume è articolato su 7 Stanze secondo logiche di omogeneità, complementarità o consequenzialità dei sostrati (i contenuti delle Stanze). In filosofia, sostrati è il termine usato da Aristotele per indicare nella sua più generica accezione «ciò che sta sotto» che sia alla materia rispetto alla forma, sostanza (sub-stantia) rispetto agli accadimenti, sia al soggetto logico (sub-iectum) indipendentemente dai predicati.

.La STANZA diventa così il simbolo non celato del Pentagramma, il contenitore di caratterizzazioni ed il ponte di dialogo che unisce diversi linguaggi.

l’architettura del Pentagramma, come concepita, si dispone per accompagnare il lettore seguendo il filo predisposto, dispiegato e connesso all’andamento dei contenuti presenti nelle stanze ove idealmente risiede la memoria.

L’arte della memoria e le stanze della memoria: le guide del Pentagramma

È Giordano Bruno, come visto, il mentore primo di questo lavoro rappresentato dal Pentagramma che spazia tra argomenti che, a prima vista, sembrano generare una “ombra idearum” distante dalle dinamiche imprenditoriali tradizionali: sta al lettore, durante la lettura, tenere composto l’arcano e tenersi collegato al filo conduttore ideale quale eterea guida nei primi 4 libri, 

ORIGINECOGNIZIONECONNESSIONIAZIONE

per ricomporsi come “idee proprie della mente divina” nel confronto metafisico proposto dalla

SINFONIA ANALOGICA

Stanze! Ed è proprio l’accezione conferita al termine Stanze che definisce il filo conduttore che ci guiderà all’interno di un labirinto ideale caratterizzato dai 5 Elementi ed imperniato, appunto, su Stanze e sostrati (i contenuti dei 4 libri) che ci accoglieranno per riflettere su molti argomenti, collegamenti e dinamiche. Stanze simboliche e sostrati che attiveranno anche processi mnemonici (magari provenienti da un ricordo) proprio grazie alla pluralità di linguaggi che utilizziamo nell’esposizione dei contenuti proposti.


La facoltà immaginativa

La nostra scelta metodologica segue un ordine di processo cognitivo basato sulla consequenzialità di 7 elementi:

  • 1. la definizione,
  • 2. la chiave interpretativa con l’uso dei linguaggi
  • 3. il senso comune
  • 4. la facoltà fantastica
  • 6. la facoltà cogitativa
  • 6.la relazionalità
  • 7. l’applicazione pratica

LA CASA E LE STANZE

La seconda fase della Progettazione: “creatività all’opera”. La quantità dei contenuti accumulati consigliava di esaminare attentamente lo spazio ideale su cui disporre, elaborare e comunicare i temi predefiniti della nostra visione/proposta circa L’AZIONE IMPRENDITORIALE NEL XXI SECOLO, anche in considerazione che le strutture tradizionali per titoli e capitoli non consentivano la necessaria elasticità visto che lo stile letterario adottato predilige una proposizione per argomenti a volte discontinua rispetto ad una razionalità sequenziale. Nel disporre gli argomenti di questo Pentagramma, infatti, è stata applicata una tecnica denominata SCATTERING (sparpagliamento), particolarmente in uso agli scrittori Sufi, peraltro molto assonante con il termine quantistico Entanglement (intreccio) e che suscita curiosità nel lettore. Gli argomenti, infatti, non appaiono sempre in maniera lineare, ma in una psico-logica non lineare volta a stimolare nuovi modi di pensare, intuire, percepire. Credo sarà facile, per il lettore, constatare che i termini sopra indicati si riferiscono a temi che ricorrono frequentemente in molti passaggi di questa opera lavoro. Occorreva, quindi, disegnare un “media” che si adattasse alla articolazione dell’opera, un media che rispondesse anche alla necessità di veicolare più linguaggi data la presenza di una “discreta” quantità di analogie, metafore, simboli, citazioni per non parlare della ulteriore esigenza di esaltare il valore artistico, creativo, cromatico, geometrico ed analogico delle immagini: doveva trovare “casa” anche il contributo della musica con le sue frequenze, ritmi e tempi. Egli, per illustrare i processi della conoscenza, per avvicinare Persone, nel raccontare il suo metodo, ricorre alla descrizione di una vera e propria “architettura della mente”, articolata al suo interno in una serie di stanze. L’adozione delle “Stanze” ha acceso la giusta emozione

LE STANZE NEL PENTAGRAMMA

Questa breve introduzione motiva definisce e sostanzia la scelta del termine Stanze come luoghi ove, idealmente, vogliamo risieda la memoria del Pentagramma.

Il termine “STANZA” nel Pentagramma è utilizzato per qualificare, in senso archetipico, 7 elementi primari e sub-stanziali per ogni Volume. Infatti, ogni Volume è articolato su 7 Stanze secondo logiche di omogeneità, complementarità o consequenzialità dei sostrati (i contenuti delle Stanze). In filosofia i sostrati è il termine usato da Aristotele per indicare nella sua più generica accezione «ciò che sta sotto» che sia alla materia rispetto alla forma, sostanza (sub-stantia) rispetto agli accadimenti, sia al soggetto logico (sub-iectum) indipendentemente dai predicati.

La STANZA diventa così il simbolo non celato del Pentagramma, il contenitore di caratterizzazioni ed il ponte di dialogo che unisce diversi linguaggi.

L’architettura della nostra proposta editoriale, come concepita, si dispone per accompagnare il lettore seguendo il filo predisposto, dispiegato e connesso all’andamento dei contenuti presenti nelle stanze ove, idealmente, risiede la memoria.

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