
Elisabeth
La musica, l’arte e le relazioni hanno sempre fatto parte del mio stile di vita, marcando indelebilmente il divenire delle mie esperienze alimentate da una continua introspezione stimolata da letture di ogni tipo. La musica, per prima, ha condito ogni piatto delle varie pietanze, dolci e salate ed anche amare, che la vita mi ha offerto di gustare, esperire e vivere. Il coinvolgimento del mio intero Sistema Vivente ha improntato la mia vita: un fattore che ha caratterizzato, unito e armonizzato i vari momenti impregnati di emozioni di ogni colore in un contesto emotivo che li ha vissuti tutti, li ha danzati, li ha ascoltati per poi lasciarli andare. Anche la scoperta della cultura orientale, così distante dagli insegnamenti occidentali, la sensualità degli aromi della natura e la musica generatrice di vibrazioni hanno contribuito nei tempi trascorsi a far affiorare ricordi, antiche memorie e desideri che volevano emergere, manifestarsi ed essere vissute: ho messo così in primo piano Elisabeth dando corpo a ciò che mi “anima” profondamente. Il MIX si è così composto, il processo alchemico ha funzionato
Il disegno, i colori e l’incontro con le forme che danno luogo all’Universo,
inaspettatamente, hanno fatto capolino nella mia vita in un momento nel quale, evidentemente, non erano più sufficienti le azioni, le parole o le note per esprimere il mio profondo essere. inaspettatamente, hanno fatto capolino nella mia vita in un momento nel quale, evidentemente, non erano più sufficienti le azioni, le parole o le note per esprimere il mio profondo essere.Il silenzio ed il profumo di un incenso mistico hanno accompagnato un sentire che ha potuto prendere forma, spazio, e colore: in ogni creazione un pezzetto di anima ha trovato la sua manifestazione. Quello che provo suonando il flauto ora lo ritrovo impresso anche su un foglio, su una tela, su un oggetto: come i suoni del flauto le linee, le forme ed i colori creano semplicemente magia. Ho studiato Flauto traverso per poi conseguire il diploma presso il Conservatorio “G. Briccialdi” di Terni con una eccellente affermazione. Continuo a perfezionarmi in giro per l’Italia e a Parigi con vari Maestri (Larrieu, M. Debost, Chirivì, Ancillotti, ecc…). Suono in varie formazioni orchestrali, cameristiche e solistiche. A lungo ho cantato in un sestetto vocale femminile affrontando un repertorio che spazia dal ‘500 di Palestrina ai giorni d’oggi. Parallelamente alle esperienze prettamente musicali ed esecutive ho rivolto il mio impegno verso la Didattica della Musica per bambini: trasferire a loro il mio profondo amore per tutto ciò che è musica è diventata la mia occupazione. Presso l’Accademia Musicale di Pescara mi diplomo dopo un Corso triennale di Didattica della Musica. Da quel momento la curiosità mi ha spinto a conoscere ed esperire nuovi metodi d’insegnamento della musica, modalità che mi hanno aperto un mondo! Provenivo dagli studi classici certamente di fondamentale importanza, e nel divenire mi rendevo sempre più conto che esisteva dell’altro e che grandi maestri si erano chiesti da tempo come poter insegnare e trasmettere la musica anche ai più piccoli in modo gradevole e giocoso fornendo loro, allo stesso tempo, basi solide e durature.
E allora via con i corsi su varie tematiche: espressione corporea, improvvisazione, danze di varie culture, la voce e la gestualità e così via.Sono certa che lo “strumento” della Musica conduca ognuno di loro a far vibrare la corda della “propria nota” in armonia con il tutto che li circonda. A tutt’oggi insegno in una SMIM (Scuola Media ad Indirizzo Musicale) dove ogni giorno interagisco con grande soddisfazione con bambini e ragazzi ai quali trasferisco il mio amore per la musica e l’arte in genere. “Siamo esseri musicali perché la sostanza stessa che forma l’universo è musica, una musica già a disposizione per ispirare e servire attraverso la sua vibrazione…siamo musica nel profondo, nella più piccola particella del nostro essere, siamo musica nel nucleo del DNA e nella struttura molecolare.” (Fabien Maman – Quando la musica guarisce) “La mia scoperta più profonda è stata che ogni persona ha una nota fondamentale. Quando le cellule di una persona rispondono a questa nota, il campo energetico (aura) di queste cellule assume la forma di un mandala dai colori vivaci, come il magenta ed il turchese.” Fabien Maman- Quando la musica guarisce

…e poi l’incontro con Ercole
Una mattina di un giorno qualsiasi ero seduta presso un “Dolce Forno” e gustavo un caffè. Ercole faceva lo stesso ad un tavolo accanto. È bastato qualche secondo ed Ercole ha dato inizio ad una conversazione. Io, all’inizio, leggermente infastidita e un po’ restìa quella mattina a parlare, fino al momento in cui ho sentito le parole quinta dimensione. La mia attenzione si è d’un tratto ridestata.
L’incontro con Ercole non è stato, di sicuro, un incontro casuale: giorno dopo giorno il rapporto tra i due perfetti sconosciuti è cresciuto in condivisione, rispetto ed apertura. Un’evoluzione che ci ha accompagnato fino a RinaScienza.
Da tempo mi dedicavo alla creazione di mandala e simboli totalmente inventati, per piacere personale, per amici, commissioni su richiesta per regali, studi olistici e non solo.
Nuove e variegate esperienze che, il più delle volte, mi hanno trovato coinvolta nell’interpretare l’altrui profondità…non solo la mia!
Anche con Ercole ho condiviso il mio hobby e, se all’inizio ne è rimasto piacevolmente colpito, con il tempo, è divenuta da parte sua, una proposta: illustrare il suo libro.
“…. non solo mandala. Procedi con la geometria sacra e con le tue personali interpretazioni del testo! Te la senti?
In effetti, il mio interesse e studio, stava procedendo proprio in quel verso. La fascinazione nei confronti di quelle forme così perfette, armoniche ed evocative aveva, da tempo, catturato il mio interesse. “D’accordo. Ci sto! Illustrerò il tuo libro!” (Si, perché all’inizio RinaScienza era un libro di ben 500 pagine) A quel punto, cominciarono a nascere alcune perplessità. Un turbinio di pensieri, di domande e di esitazioni…“Cosa c’entrano le mie immagini in un libro di Management Imprenditoriale? Cosa ne capisco io di Impresa, Brand, Dipartimenti? Termini e realtà a me lontanissimi!” I dubbi provavano ad oscurare il mio entusiasmo iniziale. La lettura dell’opera, poi, mi ha convinto a continuare nel progetto: ho tratto un respiro di sollievo quando mi sono resa conto che non si trattava di un freddo modo di scrivere sull’Impresa. …”vi sono altre connessioni! Mi piace, la proposta è stimolante.” E così è iniziato il percorso verso Rinascienza. Giorno dopo giorno il lavoro si è modificato evolvendo gradualmente da 1 un libro nato per esaltare l’unità, diventato Trilogia (Cognizione Connessioni e Azione) per arrivare all’attuale Pentagramma: definitiva manifestazione dell’Idea RinaScienza. Ogni passaggio è stato il frutto di ricche conversazioni e, il più delle volte, di intuizioni alle quali abbiamo reso possibile il fluire. Il percorso RinaScienza ha rappresentato per entrambi un viaggio molto interessante che ha suscitato importanti momenti di connessione, creazione e di contagioso entusiasmo ma anche di un ulteriore momento di rinuncia totale da parte mia: ad un certo punto ho sentito forte il desiderio di distaccarmi da tutto il Progetto RinaScienza. Chiusura totale. È susseguito così un periodo di silenzio da entrambe le parti ma, ancora dentro me, un filo invisibile mi riportava ad Ercole con la sua RinaScienza. Perché avevo indietreggiato, così, di netto!? Non lo avevo deciso razionalmente! Paura? Poca autostima? Senso di inadeguatezza?
All’inizio ho lasciato andare il fatto poi il tempo ha fatt ciò che era giusto per me: Ha lasciato al Fuoco ciò che andava bruciato,con l’Acqua ha lavato purificato e rigenerato le stanze delle emozioni, su nell’Aria ha elevato con estrema eleganza ogni linea di Pensiero e nella Terra ha seminato con Amore ogni possibile frutto.
Il tempo del silenzio è stato di fondamentale importanza, per me ma non solo, per noi. Ogni evento ci fa crescere anche se ci sembra di essere dalla parte della “ragione”. Sempre. Un messaggio, gli auguri di buon compleanno ad Ercole, e un caffè hanno di nuovo aperto le porte dell’accoglienza, della stima e del rispetto. Oggi siamo qui a proporre RinaScienza. In qualche modo, io ed Ercole abbiamo esperito e voluto con Determinazione, Volontà, Ascolto, Amore, Pazienza, Comprensione, Onestà e perché no, divertimento, “avviare un’Impresa”. Si può fare. Il lavoro è stato costantemente animato da sincera dedizione, il fuoco delle Idee è ancora sempre acceso e la linea di movimento in sintonia prevalente. I momenti dissonanti, stonati e rigidi sono stati i benvenuti da entrambe le parti: è proprio grazie alle apparenti problematiche che ogni tipologia di progetto ha l’opportunità di crescere. L’oggetto rotto può riassumere la sua forma originale grazie all’ORO che ognuno di noi sceglie di utilizzare per ri-unire l’oggetto stesso, ora ancor più prezioso.

