Musica e Natura

E poi…La Musica!

Un linguaggio non solo simbolico ma, prima ancora, universale: la musica ha il suo linguaggio e non è necessario conoscere una qualsiasi lingua parlata per far musica insieme! Ci si comprende sempre e la possibilità di condividere, emozionarsi e creare sintonia è indubbiamente alla portata. I canali di comunicazione sono invisibili ma sono lì, scorrono e ci raggiungono attraverso le note, le frequenze e le vibrazioni insite nei suoni. 432Hz ci racconta qualcosa che ci manca. La musica che grandi maestri dei secoli scorsi ci hanno lasciato o compositori che ancora oggi creano utilizzando accordature (ad esempio l’accordatura naturale a 432 Hz), sono stati e sono ancora fonti di riferimento preziose, importanti e geniali di grande valore, un punto di riferimento che continua a collegarci alla Natura.

La Musica, di per sé, ha il grande potere di attivare funzioni cerebrali inusitate sollecitando i due emisferi: quello sinistro (che attiene la parte logica) si incentra sul linguaggio, quello destro (che attiva le funzioni più intuitive) sovrintende la parte musicale, creando connessioni tra emisferi. Che meraviglia scoprire che il suono di uno strumento produce la dilatazione del corpo calloso del cervello del musicista rendendolo il ponte dei due emisferi, un ponte che velocizza l’andirivieni dei messaggi incanalandoli anche su vie diverse! Gli effetti individuali sono rilevanti almeno anche su due piani umorali: anche il semplice fruitore della musica troverà giovamento nell’ascolto grazie a un rilascio importante di dopamina, un neurotrasmettitore che ha la funzione di aumentare il benessere. Gli effetti individuali sono rilevanti almeno su due piani umorali, un diffuso benessere e la riduzione dello stress. Anche il semplice fruitore della musica troverà giovamento nell’ascolto grazie a un rilascio importante di dopamina, un neurotrasmettitore che ha la funzione di aumentare il benessere a cui si aggiunge l’altro effetto che riguarda la riduzione dei livelli di cortisolo, l’ormone dello stress che, sollecitato in questo senso, facilita la produzione di ossitocina: è conosciuta l’azione di questa sostanza che agisce beneficamente sul grado di stress delle persone.


Non resta, quindi, che concludere che la musica svolge un ruolo fondamentale nelle Persone, negli ambienti e nelle relazioni.
Ascoltare Musica è una esperienza polisensoriale che può spaziare dalla percezione sonora ad una più complessa esperienza emozionale.
La musica fa parte della nostra cultura, è un sottofondo che ci accompagna nella maggior parte della nostra giornata: di fatto la musica è parte del novero delle scelte che operiamo ogni giorno essendo essa radicata nelle nostre funzioni cognitive e motorie.

Le nostre scelte contribuiscono a delineare il nostro ritmo circadiano ed anche il nostro paesaggio sonoro. Le nostre scelte contribuiscono a delineare il nostro ritmo circadiano ed anche il nostro paesaggio sonoro.
È così che RinaScienza, che idealizza l’Impresa Sistema Vitale, traguarda il ruolo della musica nella sollecitazione della creatività, del buonumore e, perché no, della produttività della Persona Sistema Vivente, protagonista del Progetto e protesa all’ottenimento del risultato atteso.È così che RinaScienza, che idealizza l’Impresa Sistema Vitale, traguarda il ruolo della musica nella sollecitazione della creatività, del buonumore e, perché no, della produttività della Persona Sistema Vivente, protagonista del Progetto e protesa all’ottenimento del risultato atteso.

Lavorare in un Ufficio, in un ambiente, in una realtà dove è possibile essere avvolti dalle frequenze, ad esempio, di una Sonata di Mozart mette in moto non solo l’apparato motorio e sensoriale ma anche quello evocativo delle connessioni, delle relazioni e della socialità.

Tutto è vibrazione,
conosci il Suono e conosci te stesso.

La Musica non esprime un’unica forma di simbolismo, bensì una molteplicità, un insieme di unicità ed una varianza di forme simboliche che interagiscono, si scambiano e variano a seconda di fattori sociali, culturali e musicali. Ad esempio, il Ritmo! Nella musica il ritmo è elemento di unione, integrazione, di sintonia, fondamento sul quale si costruisce un discorso, una trama, una storia. Il Ritmo consente di generare un movimento, un tempo e dunque un senso (o più sensi) all’interno del quale trovarsi e riconoscersi nella propria interezza.

Marius Schneider, musicologo, musicista e compositore del ‘900 rivede nel ritmo non solo una cellula musicale ma un modo d’essere.

Il ritorno in noi stessi ci farà anche capire che la formazione del nostro ritmo individuale di vita è indissolubilmente legata al ritmo dell’ambiente…
solo i confusionari vedono in sé stessi un ritmo autonomo.
(M. Schneider, da Il significato della musica) Il concetto Sistemi Viventi è pienamente riconoscibile


A proposito di Sistemi viventi

E che dire della musica della Natura? Quanto è musicale un bosco, o semplicemente un albero o un fiore, come è bella la danza delle cellule nel nostro corpo, quale musica suona il sangue che ci scorre nelle vene, quanto evoca un profondo respiro, invisibile soffio vitale….

e tutto questo non è Musica? E la nostra vita non potrebbe diventare una bellissima opera d’arte? E perché non sentirci gli ingegneri, gli architetti ed i compositori dell’Impresa? Lo spazio della nostra Circonferenza, permeata di Suoni, Idee, Proposte, Entusiasmo, Amore, Equilibrio e Consapevolezza accende i Nodi della Comunicazione espandendosi verso Circonferenze, a loro volta piene di Emozioni, di Bellezza e di Creatività. Ogni Circonferenza che abita nel Pentagramma comunica, trasmette e offre il proprio suono… una nota dopo l’altra crea la melodia del Nuovo Umanesimo di RinaScienza, sostenuta, verticalmente e armonicamente, da un sistema dipartimentale ben organizzato, solido e rispondente.

E quindi…un suono dopo l’altro crea una melodia, una Circonferenza si avvicina, tange o entra in un’altra Circonferenza, un progetto interseca un altro progetto, un’Impresa stringe una connessione con un’altra Impresa, un’Azione genera un moto in direzione di altre Azioni… e così via! Tutta la nostra vita, sia nel piccolo che nel grande, è caratterizzata dalle relazioni, o, meglio, da un intreccio di Relazioni che creano la forma dell’azione comunicativa più efficace. E ancora……….

Sarebbe interessante rivolgere un po’ della nostra attenzione al misterioso linguaggio delle piante (anch’esse Sistemi viventi) che, seppur prive di cervello (almeno come lo intendiamo noi) o sistema nervoso di tipo umano, possiedono un sistema di comunicazione molto avanzato ed altamente efficace. Attraverso emissione di segnali chimici ed elettrici sistemici sono in grado di dialogare tra loro e rispondere agli stimoli dell’ambiente che li circonda.

Quando una pianta, ad esempio, è attaccata da insetti, rilascia nell’aria composti volatili che avvisano le piante vicine, preparandole a difendersi. Ecco! La pianta attaccata non lancia messaggi per sé stessa, ma   si adopera affinché altre piante vicine si trovino pronte a difendersi! E non solo! Esiste all’interno delle piante un sistema nervoso vegetale. Gli impulsi elettrici, noti come potenziali d’azione, percorrono i tessuti delle piante, trasmettendo informazioni su danni, su cambiamenti ambientali o su modificazioni atmosferiche.

Che meraviglia! Nonostante l’apparente silenzio delle piante, vi è così tanta comunicazione, cooperazione e vera solidarietà che è a dir poco sorprendente.

Per non parlare dell’affascinante ruolo che le radici ricoprono in questa rete comunicativa definita, tra l’altro, da alcuni scienziati, Web della natura: le radici interagiscono con la flora micotica del suolo formando una vasta rete sotterranea chiamata rete di micorriza. Attraverso questa rete le piante condividono nutrienti, inviano segnali di avvertimento e collaborano con altre specie…senza chiedere compenso! Quasi un’anomalia se ci si riferisce all’ambiente umano. Le piante elaborano continuamente informazioni e prendono decisioni cruciali per la sopravvivenza.

L’universo nascosto della comunicazione vegetale è ancora ricco di misteri e la ricerca continua ad operare intorno la complessità di tale opera d’arte quale è la Natura.Ancora una domanda da porsi: gli alberi sentono la Musica? Indubbiamente si, e al meglio se la Musica vibra a 432 Hz che è la vibrazione alla base del nostro organismo, dei sistemi viventi e dell’universo. La musica regolata su 432 Hz si propaga nel corpo e nella natura, donando energia e senso di pace, oltre a produrre un suono più chiaro e caldo.

Tale frequenza era la norma nel passato umano: egizi e greci conoscevano perfettamente la fondatezza di questa accortezza ed i loro strumenti erano accordati su 432 Hz: secondo l’Accordatura Naturale, la frequenza a cui vibra l’Universo. Nostro malgrado, nel 1953, a Londra, si è proceduto a sostituirla con il La 440Hz, ancora oggi in uso.


Molti sono stati i sostenitori inascoltati dell’accordatura aurea contro l’innalzamento della frequenza: Mozart, Verdi, Pink Floyd, Mick Jagger (cantante dei Rolling Stones) e nei tempi più recenti da Pavarotti e Placido Domingo, solo per citarne alcuni. Giuseppe Verdi in una lettera del 1884, indirizzata alla commissione musicale del governo italiano, parlava di una riduzione che anche lui avrebbe visto di buon grado e cioè dal corista normale di 435Hz ad un corista di 432 Hz, scrivendo al riguardo…per esigenze matematiche. Purtroppo, il tentativo non ebbe successo.

La musica a 432Hz, essendo accordata sulle frequenze di armonia dei processi biochimici del nostro corpo, sostiene e attiva il processo di guarigione.

Nel gioco dei parallelismi NATURA-IMPRESA-UMANITA’ con la MUSICA nella sua fondamentale funzione di interprete della sinfonia delle frequenze, torniamo ancora una volta agli alberi e alla loro struttura; le radici, il tronco, i rami, la chioma che sostiene le foglie, i frutti e i fiori.Le radici tengono l’albero ben ancorato al suolo, ma non solo. Attraverso le radici l’albero assorbe il nutrimento dal terreno sotto forma di acqua e sali minerali.

Quanto è importante il ruolo delle radici ideali su cui si fonda l’impresa, etica, solidale ed ambientalista? Il tronco, parte centrale della pianta, sostiene i rami e fa da canale per le sostanze nutritive distribuendole equamente in tutto il sistema, fino alla chioma. Come non essere concordi nell’idealizzare un Impresa sociale attenta al nutrimento non solo alimentare dei propri compagni di viaggio, nondimeno attenta allo sviluppo di relazioni propositive ed alla cura di un ambiente lavorativo a misura di umanità? La chioma, a seconda della specie, è tonda o allungata, è composta di rami, foglie, gemme e frutti. Proprio nella chioma avvengono la fotosintesi clorofilliana, la riproduzione e lo sviluppo dell’albero. Uno dei compiti fondamentali dell’Impresa nel XXI secolo è produrre benessere al proprio interno con sviluppo aperto al sociale e innovazione per lo sviluppo: qualche analogia con la natura?

Ogni elemento svolge una perfetta funzione nello spazio più ampio del tutto.Ora fermiamoci, per un attimo, ad immaginare, contemplare e a riflettere sul meraviglioso sistema organizzativo, strutturale e funzionale del nostro corpo nel suo insieme, “TUTTO”, e delle sue parti costituenti! Proviamo a sviluppare in noi una più profonda attenzione e una più ampia visione sul fronte olonico relativo alla Vita che ci circonda! Facciamoci stupire dalla Bellezza che rappresenta…

La funzione del linguaggio simbolico tende spesso ad umanizzare argomenti che in una accezione superficiale potrebbero sembrare squisitamente tecnici: vale richiamare quanto contenuto nel VOLUME 3  – Le CONNESSIONI riguardo agli Oloni.

L’Olone nei Sistemi Viventi e nei Sistemi Vitali

Arthur Koestler nella sua trattazione risale al concetto di Olone, una visione che enfatizza non tanto la connessione tra gli elementi quanto l’inclusione gli uni negli altri, in una osservazione parte/tutto. Koestler concepisce l’olone come un intero che è parte di un più ampio “tutto” e che, contemporaneamente, contiene elementi, o sotto-parti, che lo costituiscono e attribuiscono ad esso i significati strutturale e funzionale. Koestler definisce un olone come un’unità AUTONOMA, VITALE, INDIPENDENTE, DIPENDENTE, INTERATTIVA, e con un CANONE DI COMPORTAMENTO. L’olone non è un oggetto ma un concetto che guida le nostre osservazioni.


Proviamo allora ad aprirci ad una nuova visione: La Persona del Nuovo Umanesimo che opera nell’Impresa Sistema Vivente potrebbe essere pensata come unità, come olone? Si.

La Persona è un’unità:

  • AUTONOMA in quanto rileva particolari caratteristiche, talenti e predisposizioni. Attiva, inoltre, dinamiche ben distinte dal contesto che la circonda;
  • VITALE, la sua forma è stabile, come quella di un tronco d’albero. Affronta le eventuali perturbazioni aziendali (autopoiesi) con sicurezza, lucidità ed energia;
  • INDIPENDENTE in quanto tende all’autoaffermazione;
  • DIPENDENTE allo stesso tempo perché in qualche forma è soggetta al controllo delle unità superordinate proprio perché all’interno di un’ampia struttura che la include;
  • INTERATTIVA, collegata in senso verticale con le unità superiori e inferiori e dimostra la tendenza ad integrarsi;
  • Conosce i CANONI di comportamento che definiscono i vincoli d’azione cui l’olone-persona< deve sottostare in quanto TUTTO, in quanto PARTE.

A proposito di sistemi, di strutture e di PARTI/TUTTO anche nel linguaggio musicale possiamo trovare sistemi organizzativi che determinano la grammatica del suo linguaggio. Per muoversi, decodificare e interpretare i simboli della musica è necessario inoltrarsi all’interno del suo sistema: un insieme di regole di organizzazione e uso dei suoni necessari alla creazione di un prodotto musicale. Gli elementi determinanti, come le note, l’intonazione, le relazioni tra i suoni nelle condotte melodiche e armoniche e le durate per l’organizzazione nel tempo dei suoni stessi, sono PARTI che attraverso i loro significati e le loro funzioni specifiche vanno ad includersi gli uni negli altri, nel più ampio TUTTO: l’opera musicale. È interessante notare come anche nella Musica e nel suo sistema organizzativo è possibile scoprire una visione olonica! Le Parti nel Tutto e il Tutto nelle Parti.

Saliamo sulla Nave di Rinascienza. Portando con noi il Fuoco dell’Origine, Dissetiamo la nostra anima con l’Acqua della Conoscenza. Il vento delle Connessioni ci sospinge, con eleganza e leggerezza verso la Terra,Madre di ogni fioritura, Creatività e Bellezza delle nostre future Azioni. Ad ognuno l’augurio di navigare la propria e personale “rotta alchemica” che la Vita aspetta di ammirare.